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Saluto di Fabio Buschi, Sindaco di San Giustino Il
progetto “La Casa dei Girasoli” nasce e si sviluppa sulla base di uno dei nostri cardine: lo
stato
sociale, considerato a ragione un
plusvalore per il programma amministrativo. Potenziare
i servizi per gli anziani
è dunque un obiettivo primario, in un territorio come il nostro dove
esiste già un servizio rivolto all’utenza over 60 ma non del tutto
sufficiente a coprire la crescente richiesta da parte delle famiglie. Ci
sono di fatto pochi spazi all’aria aperta e occorre dare fondo ad una
serie di alternative che possano creare aree maggiormente adeguate da
destinare appunto a questo genere di utenza. Riteniamo
pertanto che questa possibilità costituisca un grosso passo avanti così
come del resto è stato già riconosciuto: di fatto la casa
famiglia è un servizio integrato nella
rete del Piano di Zona dell’Ambito Territoriale N.1 della Regione
Umbria. Senza considerare che questo problema se non lo si affronta per
risolverlo oggi, diventerà molto più ingestibile in futuro.
Come sarà “La Casa dei Girasoli” Entrando
poi nel merito del progetto “La Casa
dei Girasoli” che sorgerà a Lama, in
Via Tifernate, utilizzando parte dell’ampia area verde presente e
inserendo la struttura in un contesto già circondato da numerose
residenze private così da non isolare l’utenza, ma di renderla parte
del centro paese. Tutto
questo però ci ha messo di fronte al problema
risorse: abbiamo sempre avuto la
consapevolezza che il Comune,
da solo, non ce l’avrebbe fatta e
così abbiamo accolto l’offerta del volontariato e del terzo settore
giunta dall’Associazione “Genitori Oggi”.
Una
sinergia di intenti che offrirà al territorio la disponibilità di una
fondamentale risorsa. Non è secondario nemmeno l’aspetto inerente allo sviluppo economico e a quello occupazionale: servirà un’integrazione di personale da inserire nelle attività della casa famiglia e da affiancare ai volontari che costituiranno la spina dorsale di questo nuovo servizio. L’Amministrazione ovviamente è pronta a fungere da garante e supervisore oltre che rivestire una funzione sussidiaria nei confronti di questo progetto che riteniamo essere uno dei fiori all’occhiello per il nostro territorio.
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